A Bastia, la biblioteca patrimoniale vi invita a scoprire il “libro antico in tutti i suoi stati”

La biblioteca patrimoniale Tommaso Prelà di Bastia è una struttura pubblica aperta nel 2011.

Le sue missioni principali sono di assicurare in un primo tempo, il mantenimento, il trattamento e la messa a disposizione dei lettori delle dotazioni antiche di Corsica, l’arricchimento delle collezioni, la digitalizzazione come pure la valorizzazione della dotazione con la creazione di diversi eventi.

I 23 e 24 maggio prossimi, avrà luogo la seconda edizione dell’evento “IL LIBRO ANTICO IN TUTTI I SUOI STATI”, nominato pure “Le giornate del libro antico”: quest’evento mette in evidenza il lavoro di mantenimento dei libri, organizzato in collaborazione con gli studenti del professionale di Bastia Jean Nicoli.

La biblioteca patrimoniale ci propone un vero e proprio viaggio nel tempo…

 

Linda Piazza, assistente del curatore della biblioteca e principale organizzatrice, ha accettato di rispondere alle mie domande su quest’evento.

 

Buongiorno Linda. Quest’anno, prepari la seconda edizione delle giornate del libro antico in tutti i suoi stati”, puoi spiegarci in cosa consistono queste giornate?

Queste giornate consistono nella presentazione del lavoro dell’anno effettuato dagli studenti del istituto professionale Jean Nicoli ma non solo. Mentre cercavo di sensibilizzare questi studenti al lavoro di mantenimento dei libri, mi sono resa conto che volevo andare più oltre. E quest’anno volevo onorare il donatore principale della nostra biblioteca, quella che d’altronde porta il suo nome, Tommaso Prelà. Partendo da qui, abbiamo declinato tutt’una serie di manifestazioni, con la nominazione di una piazza – l’attuale piazza del teatro -, la creazione di un busto alla sua effigie ecc… Ma prima di tutto, voglio presentare al pubblico il lavoro degli studenti, e magari invogliare i giovani e anche il pubblico a lavorare su un modulo di mantenimento ma anche di restauro.

 

Puoi dirci con precisioni chi era Tommaso Prelà?

Tommaso Prelà era un personaggio favoloso, e non solo!

Era un famoso bibliofilo nato a Bastia nel 1765 di padre italiano e di madre còrsa, studiò a Roma dove fece carriera come medico.

Era dunque innanzitutto un medico celebre che ha lanciato un periodo di rinnovamento in campo medico, creando e fabbricando il vaccino antivaiolo, imponendo un sistema di salute molto importante nell’ambito pontificale.

Perché parlo del Papa? Perché Tommaso Prelà è stato il medico personale di papa Pio VII, ma al di là di tutto ciò è stato il suo amico, il suo confidente e durante il periodo del concordato dell’impero, ha salvato molti preti e ecclesiastici, perciò lo si chiama, non il medico del papa, ma l’archiatra pontificale, che è il suo titolo esatto.

 

La prima edizione è stata sicuramente un successo, visto che una seconda è stata programmata. Quali sorprese ci riservate per quest’anno?

Se Dio mi presta vita fino alla pensione, vorrei valorizzare, ogni anno, tutti i donatori della biblioteca, quest’anno l’obiettivo principale sarà Tommaso Prelà. Dunque ho progettato la denominazione della piazza, la creazione di un busto, una decina di seminari, un cartone animato sulla vita di Tommaso Prelà, un colloquio, dei giochi di ruolo, delle mostre ecc… tutto in onore di Tommaso Prelà… Ho anche voluto ridare vita alla prima biblioteca che portava il suo nome situata nel teatro di Bastia, con dei bei ritratti di studenti fatti da un fotografo, ma anche delle fotografie dell’antica biblioteca ecc…

 

Questo bel progetto riguardante il busto e il cambiamento del nome dell’attuale piazza del teatro rappresentano una svolta per la città, il Municipio è d’accordo?

Sì il Municipio è parte integrante nell’operazione e dirò quasi che non ha avuto la scelta. Perché l’eredità di Tommaso Prelà, secondo il suo testamento, indicava che lasciasse la sua biblioteca a Bastia a condizione che una piazza portasse il suo nome e che venisse arricchita col suo busto. Non avevano scelta. È vero che le municipalità precedenti avevano già creato una piazza che si trova in fondo alla via Chanoine Letteron vicino alla vecchia casa della famiglia Prelà. Ma quest’anno per far lavorare gli studenti su questa problematica e dare ancora più importanza al loro lavoro, abbiamo deciso con il Municipio di rinominare la piazza del teatro “Piazzetta Prelà”.

 

Cosa ci puoi dire della collaborazione degli studenti?

È stato un lavoro meticoloso, perché gli studenti non avevano nessuna nozione della situazione, perché vengono da condizioni sociali difficili. Sono giovani che hanno la fortuna di avere professori straordinari, e soprattutto nascondono tesori di volontà ed efficienza. Il mio lavoro, attorno ai libri antichi per gli studenti e con gli studenti, è un vero successo. Prima di lavorare sul contenuto del libro, gli faccio toccare la materia. Funziona così, l’anno scorso, nel 2016, abbiamo avuto il primo premio per l’audacia artistica e culturale, dalle mani del Presidente della Repubblica. È un premio al quale tengo molto perché, certo, ci vuole audacia per realizzare un progetto simile!

 

Cosa intendi con “il fondo prima della materia”?

In genere, quando dobbiamo restaurare un libro, bisogna lavorare con attenzione particolare, i curatori, i bibliotecari analizzano in un primo tempo l’oggetto da restaurare, per esempio, valutare l’importanza e la portata dell’oggetto eccetera…. Dopodiché, stabiliscono una scheda di restauro che servirà a mantenere il libro il più possibile.

Personalmente, parlo di lavoro al contrario perché ai ragazzi non faccio vedere il contenuto del libro perché io stessa non potrei analizzarlo.

Ho avuto, tra virgolette, il piacere di avere un certo numero di libri della biblioteca Prelà danneggiati dai bombardamenti dell’ultima guerra, ed è su questi libri che stiamo lavorando.

 

La biblioteca patrimoniale è a capo di numerosi eventi, infatti stai preparando la dodicesima edizione della giornata della rivista, cosa puoi dirci di questo evento, e come gestisci tutte queste organizzazioni?

Allora, la giornata della rivista è una tappa importante della vita culturale di Bastia e il mondo della rivista è un mondo un po’ a parte, non molto conosciuto. Abbiamo l’abitudine di vedere delle riviste di grande consumo, e le riviste del mondo culturale e bibliofilo col passare degli anni stanno prendendo importanza e interesse.

Come si prepara la giornata? Scegliamo una tema diverso ogni anno, questa volta si tratta de “la donna e la rivista” con colloqui ed esponenti ecc. Siamo pochi a organizzare tutto ciò ma facciamo del nostro meglio.

 

Non si immagina che parlando di biblioteca patrimoniale si possa pensare che siano organizzati tanti eventi, per quale scopo?

Lo scopo è appunto di mediatizzare la nostra biblioteca, e come ho detto prima sto già organizzando la terza edizione del libro antico in tutti i suoi stati.

Lo scopo di queste manifestazioni è di valorizzare le nostre collezioni grazie alle giornate del libro antico e per la giornata della rivista si tratta di fare un esame intellettuale di tutto ciò che tratta la rivista e anche questo è importante, ma in tutto ciò ci divertiamo, il pubblico si diverte e i cittadini di Bastia ugualmente.

 

Ringrazio Linda di avermi dedicato un po’ di tempo e auguro a tutto il personale della biblioteca un buon proseguimento di questo lavoro importante.

Emmanuelle Rao

Studentessa-lavoratrice in inglese e italiano, nata a Bastia, adora la sua città ma è legata al'Italia dalle sue origini, madre sarda e padre calabrese, che le hanno trasmesso la passione per la cucina italiana. Si definisce una "geek" amante del Fantasy, di Star Wars, Il Signore degli Anelli e Il Trono di Spade.