Lo Sporting è vicino alla sua fine, l’associazione di tifosi SECB chiede agli ex-dirigenti di ripianare di tasca loro

L’associazione di socios SECB composta da tifosi turchini accorsi in aiuto del moribondo Sporting Club di Bastia, ha accolto con rabbia e sgomento le rivelazioni trapelate dopo che i nuovi investitori hanno potuto mettere gli occhi sui reali conti della società sportiva. Debiti e perdite tenute nascoste, tre volte quanto dichiarato dagli ex dirigenti.

Ed è proprio contro quei dirigenti che ora la SECB punta il dito, contro di loro che “si sono retribuiti grassamente, approfittando del club per procurare lavoro alle loro aziende”, e chiede di “ripianare il debito con il proprio denaro personale”. Una richiesta “forte e definitiva” che l’associazione vuole far rispettare invitando tutto il popolo turchino a fare pressione, mobilitandosi, protestando, boicottando le aziende degli ex dirigenti dell’SCB.

Un nuovo colpo si scena in quello che, purtroppo, sembra ormai un epilogo inevitabile: la morte della società calcistica più rappresentativa dell’isola, lo Sporting Club de Bastia, fondato nel 1905, da 52 anni club professionistico che fino a due mesi fa giocava in Ligue 1 e che nel 2015 era arrivato in finale della Coppa di Lega, cedendo solo al PSG.