Sisco: spiaggia vietata a chi ha un abbigliamento contrario al principio di laicità

Ieri il sindaco di Sisco ha firmato e depositato l’ordinanza che vieta fino al 30 settembre l’accesso alle spiagge sul territorio del comune a chi non ha una tenuta corretta, conforme alla buona morale e al principio di laicità e di neutralità degli spazi pubblici, sia negli atteggiamenti che nell’abbigliamento.

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La rissa scoppiata sulle spiagge nel tardo pomeriggio di sabato scorso fa ancora molto parlare di sè. Alcuni testimoni dicono che dei bagnanti musulmani, tra cui donne che facevano il bagno indossando il burkini, hanno reagito in modo violento allo scatto di una foto, attaccando degli adolescenti presenti in spiaggia e scatenando reazioni a catena. Ieri un altro testimone ha invece parlato all’emittente BFM TV di “insulti razzisti” alla base della rissa.

Le forze di polizia intanto tacciono e lavorano in silenzio ascoltando tutti i testimoni per scoprire l’esatto svolgersi dei fatti.  Una fonte vicina all’inchiesta ha dichiarato che “è vero che c’è stato uno scontro violento tra una famiglia marocchina residente a Bastia e gli abitanti di Sisco venuti in soccorso degli adolescenti, presi di mira per aver difeso dei turisti che volevano fotografare la spiaggia suscitando l’ira di alcuni membri della comunità marocchina già noti alle forze dell’ordine”, ma “in questa fase non è ancora stato chiarito se ci sia una base religiosa all’origine dello scontro”. “Certamente c’è stato da un lato un atteggiamento aggressivo da parte della famiglia marocchina e dall’altra una reazione spontanea da parte degli abitanti locali…” dice la stessa fonte.

Non resta che attendere che gli inquirenti ricostruiscano l’accaduto. Intanto le discussioni su radicalizzazione, religione, identità e laicità continuano a infiammare i media e le reti sociali sul web.

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Fonte: CorseNetInfos – Foto copertina: Mairie-de-Sisco.com (di F. Simeoni)

  • PIERANGELO FAE

    vele anche per le suore?