Ue, la lingua italiana e lo spagnolo entrano nel concorso Epso

L’Unione europea è al centro di una crisi d’identità che la sta rimettendo in discussione a vari livelli. Dal punto di vista linguistico, da anni si critica il “trilinguismo di fatto” inglese-francese-tedesco che domina molte istituzioni dell’Unione.

Alcune sentenze della Corte europea relativa a bandi e concorsi pubblici hanno già ribadito che il sistema trilingue non è accettabile. Arriva ora un nuovo passo avanti contro questa pratica.

La lingua italiana, insieme a quella spagnola, è stata inclusa tra quelle utilizzate per la seconda fase concorsuale della competizione Epso (Ufficio per la Selezione del Personale Europeo) Generalista: un risultato di grande rilievo e per nulla scontato. L’Epso ha informato gli stati membri che, a seguito della conclusione della prima fase di candidatura alla competizione Epso Generalista 2017, sono state esaminate le dichiarazioni dei candidati circa la loro conoscenza delle 24 lingue ufficiali dell’Unione Europea al fine di individuare le cinque “lingue 2” in cui si svolgeranno le prove della seconda fase concorsuale. Ciò in applicazione appunto del nuovo regime linguistico che segna l’abbandono del precedente sistema, basato su un trilinguismo di fatto a vantaggio di inglese, francese e tedesco (uniche selezionabili quali “lingua 2” per il centro di valutazione).

Tra le lingue dichiarate dai candidati quali conosciute ad un livello pari al B2 o superiore, nei primi cinque posti figurano l’inglese (97.31%), il francese (52.07%), lo spagnolo (27.29%) e l’italiano (26.83%) e il tedesco (18.69%). Pertanto i test “e-tray” e il Centro di Valutazione (Assessment Centre) per la competizione saranno organizzati nelle cinque lingue. I candidati che hanno dichiarato la conoscenza di almeno due lingue ufficiali a un livello minimo rispettivamente C1 e B2, inclusa una delle cinque lingue di cui sopra, saranno invitati a completare la propria candidatura nella “lingua 2” e validarla entro il 31 maggio 2017 per poi svolgere i test computerizzati a risposta multipla tra il 20 giugno ed il 25 luglio.


Fonte: europa.eu

  • Reppulus

    conseguenza del Brexit ?

    • Uhm.. io non so se dipende dalla Brexit. E’ da un po’ di anni che la Spagna e l’Italia cercano si scardinare la supremazia di inglese-francese-tedesco. E secondo me fanno bene. Credo che tutte le lingue debbano avere pari dignità, e dove non è possibile vada adottato l’inglese (meglio ancora dopo la Brexit, che la renderà una lingua più “neutra”). Ma dove è necessario restringere il campo, come in questo caso, trovo giusto basarsi su dati concreti. In questo caso infatti si è visto che il tedesco è meno studiato di spagnolo e italiano nell’Unione, mentre per motivi di peso politico è inserito tra le tre lingue privilegiate.

  • Zio Fester

    Per il brevetto europeo però non ce l’abbiamo fatta: le Lingue ufficiali continuano ad essere Francese, Inglese e Tedesco. Però mentre l’Italia ha da poco aderito, la Spagna continua a tenersi fuori per ritorsione.