L’associazione Sulidarità scrive al Presidente della Repubblica

L’associazione Sulidarità ha tenuto una conferenza stampa domenica mattina davanti al palazzo di giustizia di Ajaccio per illustrare le iniziative prese nel quadro della “Domenica per un’Amnistia”, ma soprattutto per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle condizioni di detenzione dei “prigionieri politici còrsi”, e specialmente quella di Pierre Paoli.

Petru Paoli, di Corsica Libera, è venuto appositamente da Parigi segnalando la situazione carceraria e giudiziaria. Attorno a mezzogiorno l’associazione Sulidarità e i pescatori di Ajaccio hanno organizzato un rinfresco solidale al porto Tino Rossi, con l’accompagnamento musicale del gruppo Svintulà.

Domenica era la giornata mondiale dedicata al problema dei prigionieri politici. È stata dunque l’occasione per l’associazione di riaffermare il proprio sostegno ai “popoli del mondo che debbono far fronte alla negazione dei loro diritti nazionali, sociali, umani, alle libertà sindacali e d’opinione”, e allo stesso modo di denunciare “l’incarcerazione per motivi politici e l’esistenza di tribunali speciali”.
In questo contesto, Merssigné-Pantalacci, è ritornato sulla situazione giudiziaria di Petru Paoli, segretario nazionale di Corsica Libera, “l’ultimo prigioniero politico ad essere stato recentemente incarcerato a Nanterre”.
L’avvocato ha anche condiviso la sua lettera aperta al presidente François Hollande, e a Christiane Taubira, ministro della Giustizia, che denuncia la situazione.